Dopo le Olimpiadi, Sagan torna su strada un po' annoiato

di Giuseppe Vaccariello
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Peter Sagan torna alle corse su strada e domenica sarà una delle stelle del Gp Plouay che si disputerà in Bretagna. 

Ma il campione del mondo non ha certo smesso di stupire e in una intervista concessa ad un sito web slovacco entra a gamba tesa: «Il ciclismo su strada non mi dà grandi emozioni anzi a volte mi annoia perché non vince il più forte. È accaduto anche ai Giochi: il migliore era Nibali, non Van Avermaet. Se Nibali non fosse caduto, l'oro sarebbe stato suo. Un'occasione mancata? Ricordate che per mesi tutti hanno parlato di un percorso per scalatori e tutti erano d'accordo nel dire che non fosse adatto a me. E ne sono ancora convinto».

E poi il numero uno del mondo, che ha appena firmato un contratto triennale con la Bora Hansgrohe, aggiunge: «Ho già raggiunto grandi risultati nelle corse su strada e naturalmente spero di continuare, ma non sempre mi diverto: puoi essere il migliore per tutto il giorno e perdere a pochi centimetri dal traguardo perché un altro ha un po' più di fortuna o magari gregari migliori. Invece tornare alla mountain bike mi ha divertito, puoi prendere più rischi, puoi decidere della tua corsa: non è assolutamente paragonabile al ciclismo su strada. Sono due mondi lontanissimi, come il surf e il paracadutismo».


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